mercoledì 19 marzo 2014

Se mi faccio troppi solitari perdo la vista?


E' una cosa naturale e, anche se non tutti lo ammettono, è una cosa che facciamo fin da bambini (credo di aver iniziato ancora prima di andare alle elementari).

So perfettamente che il piacere non è lo stesso che farlo con altre persone, ma non sempre si ha il tempo di organizzare una serata e poi, ogni tanto, è bello dedicarsi anche solo a se stessi.
C'è chi utilizza il pc e chi non può fare a meno di un contatto diretto (ma c'è anche chi fa entrambe le cose).
Ci sono i feticisti che amano gli odori e passano il loro tempo solo ad annusare traendone piacere.
C'è chi lo fa solo ben protetto da strati e strati di plastica e chi invece non teme danni irreparabaili.
C'è chi lo fa ma solo simulando di essere almeno in 2 ed immedesimandosi di volta in volta nell'uno o nell'altro.
C'è chi ama gli oggetti in legno ben levigati (Origin, da cui è tratta l'immagine qui a fianco è un gioco che ho DOVUTO comprare) e chi va pazzo per la plastica.
La verità è che fin da piccoli siamo abituati a giocare da soli (e, qui mi sentirò per l'ennesima volta un po' vecchio, spero che la fantasia di inventarsi giochi rimanga anche per i nostri figli e che non si adagino solamente a giocare a "premasticati" digitali).
Mi ricordo che passavo interi pomeriggi ad inventare giochi tra i più strampalati (minigolf in casa con numero massimo di colpi per raggiungere il bagno non potendo però colpire nessuna parete, caccia ai soldatini per casa con a disposizione solo una manciata di elastici ecc ecc).

Poi un giorno arrivò l'illuminazione il Tricky traps, ahhh se quel tasto bianco potesse parlare... (maledetto ponte rosso a scatto quante volte hai fatto infrangere i miei tentativi di battere il record di 3 palline salvate).

Li è iniziata la mia storia con i solitari, una storia ricca di soddisfazioni e sfide.
Ancora oggi se un gioco da tavola prevede una modalità in solitario per me aquista un fascino particolare. E' quel qualcosa in più che valorizza l'insieme (come la simpatia in una donna bella ed intelligente, si lo so sarebbe bastato dire un bel seno per rendere l'idea).

Oggi nella mia ludoteca ho 65 giochi che prevedono questa modalità (infondo mi sono sempre piaciute le ragazze simpatiche e con un bel seno).
Bisogna dire che, per me, c'è molta differenza tra giocare con gli amici e giocare un solitario. Sono due cose che mi restituiscono sensazioni diverse tanto da criticare aspramente i giochi da fare in compagnia con bassa interazione (come Merchant of Venus o Trajan, si lo so c'è chi ci vede interazione a chili nel secondo ma io proprio no).
Se siamo seduti ad un tavolo io PRETENDO di giocare insieme, di ostacolarci, sbeffeggiarci, minacciarci e fare la maggiore pressione psicologica possibile anche se stiamo giocando "solo" a Fantascatti (dove mi diverto moltissimo a fare le finte in modo che l'avversario prenda più velocemente di me un oggetto, la maggior parte delle volte sbagliando).
Detto questo vorrei farvi una piccola classifica dei 10 solitari migliori in modo che chiunque voglia provare a gustarsi uno spazio tutto suo (per mè la sensazione è simile a quella di leggere un libro) abbia una mini guida.
Innanzi tutto vanno stabiliti i criteri sui quali valuto un solitario (non è detto che siano tutti importanti anche per voi, ma il bello è che seguendo i miei voti e conteggiando solo i valori di vostro interesse potrete fare uno vostra classifica) :

Durata: la durata non deve essere eccessiva perchè di solito non ho 3 ore da poter dedicare ad un solitario (l'ideale per me è intorno alla mezz'ora), quindi possiamo salutare Mage Knight e Navajo wars che mi regalano serate magiche in estate al mare ma che non entreranno in classifica.

Set Up: sono pigro come un messicano a stomaco pieno ed ubriaco sotto il sole, devo accettarlo ed esserne conscio. è inutile avere un solitario bellissimo ma che richieda così tanto tempo per il set up di una partita dal farmi passare la voglia ancora prima di tirarlo fuori. Qui salutiamo anche Merchant of Venus (che come solitario, a differenza del "multiplayer" non è così male) e Gears of war (escludere questo è un tuffo al cuore).
Complessità/punteggio finale:  se gioco da solo voglio una sfida. Non voglio un gioco che giochi me o un gioco con scelte banali che comunque vada non compromettano la mia partita. Voglio pensare ad OGNI mossa e OGNI mossa deve essere una mia scelta tra più alternative differenti. Pretendo che se sono sfortunato (nei solitari la presenza della sorte non mi infastidisce più di tanto, anzi) o poco longimirante io debba perdere la partita, anzi debba uscirne quasi umiliato (bye bye Elder Sign). E' importante, ma non fondamentale, inoltre che io possa valutare l'esito della partita con un risultato in punti in modo da potermi risfidare nelle partite successive.

Longevità: Il gioco deve lasciarmi la voglia di rigiocarlo, di provare strategie nuove, di inventare varianti o livelli di difficoltà personalizzati.  Magari addirittura campagne o conquiste da potermi portare da una partita alla successiva. Devo ritrovarmi a pensare a cosa ho sbagliato o casa potrei fare per migliorarmi. Possiamo salutare Dungeon Roll e Pirati il libro game della Cranio.
Divertimento: Sembra banale ma il gioco mi deve divertire. Deve avere meccaniche ben congeniate e appagarmi sia durante che a fine partita, qui buttiamo giù dal carro Castel dice (nota di colore vorrei arrivasse tutto il mio disprezzo a chi ha prodotto questo gioco ed ha utilizzato una scatola così grande da poterci stivare COMODAMENTE anche un enciclopedia Treccani oltre ai normali componenti).
Portabilità: Questo è un punto che può essere trascurabile, ma per esperienza mi sono reso conto che gioco molto di più i solitari trasportabili e con un ingombro sul tavolo minore, per cui vi segnalo anche questo dato nella valutazione. Ok caro e vecchio amico Carrom, noi ci salutiamo qui.
Componentistica: Questo come il punto precedente non è imprescindibile, ma anche l'occhio vuole la sua parte. Direi che Vinci deve abbandonare la casa.
Multiplayer: Ok sembra un controsenso ma può essere utile avere un gioco che all'occorrenza si possa giocare anche in più giocatori. Non sia mai che qualcuno si avvicina incuriosito ed io possa perdere l'occasione per convertirlo. (qui non escludo nessuno perchè in fondo non è fondamentale)

Ogni criterio sarà valutato con un punteggio da 1 a 5 (i punti per divertimento, longevità e complessità verranno contati doppi al fine del punteggio finale poichè sono, per me, i più rilevanti)
Alla fine verranno sommati i valori dei primi 7 punti per stilare la classifica e il valore per il multiplayer verrà considereto solo per gestire eventuali spareggi. 
Pronti per la classifica? 
elencati in ordine alfabetico:

Carnival Zombie:
- Durata: 1 (120 minuti è al limite prima di uscire dalla lista)
- Set up: 3 
- Complessità 4 
- Longevità 4
- Divertimento 4
- Portabilità 2
- Componentistica 5
- Multiplayer 4 (il valore 1 indica che la modalità non è presente, dal 2 in poi è quanto è divertente giocarci in più persone)
Totale 35 ( 5 valore spareggio)

Forbidden Desert:
- Durata: 4 (45 min) 
- Set up: 4
- Complessità  4
- Longevità  3
- Divertimento  3
- Portabilità 4
- Componentistica 3
- Multiplayer  3
Totale 35 ( 3 valore spareggio)

Ghost Stories:
- Durata: 4 (45 min) 
- Set up: 2
- Complessità  5
- Longevità  4
- Divertimento  4
- Portabilità 2
- Componentistica 5
- Multiplayer  4
Totale 39 ( 4 valore spareggio)

Onirim:
- Durata: 4 (15 min) 
- Set up: 5
- Complessità  3
- Longevità  3
- Divertimento  2
- Portabilità 5
- Componentistica 3
- Multiplayer  3
Totale 33 ( 2 valore spareggio)

Pandemia:
- Durata: 4 (45 min) 
- Set up: 2
- Complessità  4
- Longevità  4
- Divertimento  4
- Portabilità 3
- Componentistica 2
- Multiplayer  4
Totale 35 ( 4 valore spareggio)

Pathfinder adventure card game:
- Durata: 4 (60 min) 
- Set up: 1
- Complessità  3,5 (varia tra 3 e 4 in base al team e alla missione)
- Longevità  5 (bisogna però comprare le espansioni)
- Divertimento  4
- Portabilità 3
- Componentistica 4
- Multiplayer  4
Totale 37 ( 4 valore spareggio)

Sentinels of The Multiverse:
- Durata: 4 (45 min) 
- Set up: 3
- Complessità  4 
- Longevità  5 (bisogna però comprare le espansioni)
- Divertimento  3
- Portabilità 3
- Componentistica 4
- Multiplayer  4
Totale 38 ( 4 valore spareggio)

Il Signore degli anelli LCG:
- Durata: 4 (45 min) 
- Set up: 1
- Complessità  4,5 (varia tra 2 e 5 in base al team e alla missione)
- Longevità  5 (bisogna però comprare le espansioni)
- Divertimento  3,5 (tra 3 e 4 in base alla missione)
- Portabilità 3
- Componentistica 4
- Multiplayer  5
Totale 38 ( 5 valore spareggio)


Space Hulk: Death Angel:
- Durata: 5 (30 min) 
- Set up: 3
- Complessità  5 
- Longevità  3 
- Divertimento  4
- Portabilità 4
- Componentistica 2
- Multiplayer  4
Totale 36 ( 4 valore spareggio)

Venerdì:
- Durata: 5 (25 min) 
- Set up: 4
- Complessità  4 (al livello massimo)
- Longevità  3 
- Divertimento  3
- Portabilità 4
- Componentistica 3
- Multiplayer  1
Totale 36 ( 1 valore spareggio)


Risultato finale:
1) Ghost stories 39 (4)
2) Il Signore Degli anelli LCG 38 (5)
3) Sentinels of The Multiverse 38 (4)
4) Pathfinder Adventure Card game 37 (5)
5) Space Hulk:Death Angel 36 (4)
6) Venerdì 36 (1)
7) Carnival Zombie 35 (5)
8) Pandemia 35 (4)
9) Forbidden Desert 35 (3)
10) Onirim 33 (2)


Buon gioco a tutti e a presto con le recensioni, i video delle partite (vedrete molte sconfitte) e i racconti di questi ed altri giochi.

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