mercoledì 9 aprile 2014

Play, una storia di magia, incontri e tesori

Eccomi qui a raccontare la mia seconda Play. Dopo essere andato l'anno scorso con un gruppo di amici quest'anno invece mi è capitata l'occasione di vivere questo evento in solitaria.  Ovviamente sono arrivato con mezzora di anticipo per potermi gustare tutti i colori e le sensazioni che sa regalare l'attesa di una giornata straordinaria che sta per iniziare. La Play di Modena è un vero e proprio mondo fantasy abitato da creature di tutte le razze. Ci sono i solitari e un po' burberi nani amanti dei giochi di carte collezionabili o lcg. Queste creature abitano le montagne (il secondo piano) e sono soliti vestire con felpe di almeno 2 o 3 taglie più grandi o magliette di 2 o 3 taglie più piccole (con ovvio ombelico in bella vista), tendono a non essere particolarmente socievoli ed a essere estremamente competitivi. Il loro passatempo preferito è fare tornei su tornei oppure guardare altri che fanno tornei o, in fine, parlare dei tornei giocati in passato o dei prossimi tornei ai quali parteciperanno. Poi c'è il variopinto e un po' esibizionista popolo dei Cosplayers. I "travestiti" vivono vicino ai confini nordici del mondo della play, ma potrete vederli girare dappertutto bramosi di sguardi, apprezzamenti o segni di sdegno poichè per loro l'importante è non passare inosservati. Per il popolo dei travestiti vige una regola ferrea ed immutabile dalla notte dei tempi ad oggi. La leggenda narra di un dogma tramandato da generazione in generazione e che riporta più o meno così: " la percentuale di pelle coperta dal costume deve essere inversamente proporzionale rispetto ai kg di peso di chi lo indossa" per cui vi capiterà sovente di vedere creature di questa razza un pò in sovrappeso con miss che consentono visite ginecologiche approfondite senza che si renda necessaria la rimozione del costume stesso. Ci sono poi i giocatori di videogiochi che abitano molto vicino ai travestiti e che non ho ancora capito che ci vengano a fare in questo mondo considerato il fatto che il loro sogno è quello di isolarsi il più possibile dagli altri e dedicarsi anima e cuore ai video dei pc (l'unica risposta plausibile sta proprio nella vicinanza geografica con le travestite in abbondante sovrappeso).
C'è poi il popolo esiliato degli amanti del legno. Questo popolo è stato scacciato diverso tempo fa dalle altre popolazioni ed è ormai costretto a vivere da eremita all'estremo est di Play. Se vi aggirate per le terre del popolo del legno troverete una grande desolazione e pochissimi visitatori. I più cinici sostengono che i pochi visitatori che si avventurano per quelle terre in realtà vengano pagati dal popolo del legno per "fare numero" o siano semplicemente alla ricerca di un bagno.
Penultimi sono i saggi e pazienti amanti dei wargames. Questo popolo che abita lo stretto che collega la terra dei travestiti alla terra dei boardgamers è molto saggio e paziente (i più maligni usano anche l'aggettivo noioso). Non amano intrattenersi con le altre popolazioni semplicemente perchè le ritengono inferiori e poco interessanti. Uno dei loro passatempi preferiti è la pittura e sono soliti organizzare grosse mostre ma non con l'intento di interessare le altre popolazioni, ma semplicemente perchè dopo aver colorato le miniature non sanno che altro farci... Un evidente prova che confuta questa teoria e che se voi passerete per le loro terre vi accorgerete che non gioca mai nessuno (va ricordato che sono molto saggi e pazienti).
Infine abbiamo il più numeroso tra tutti i popoli di Play, i boardgamers. Questo popolo è il più variegato di tutti ed è difficile tracciare dei tratti distintivi univoci. Scacciati da tutti gli altri popoli per il fastidio che recano continuando a citofonare a tutti per convertire gli altri popoli ai boardgame vengono spesso etichettati come i testimoni di Geova della Play.


Affrontare queste terre da solo è un viaggio ricchissimo. Ti da l'opportunità di conoscere tantissime persone diverse e di godersi a pieno lo spirito dei boardgamers. Ho parlato di magia perchè non saprei come altre definire la sensazione di coesione che si crea tra un gruppo di estranei di etá e caratteristiche diverse seduti ad uno stesso tavolo. Ho fatto una partita Taluva con 2 ragazze e un ragazzo che non conoscevo e dopo un solo giro ci siamo trovati a fare alleanze, bastardate ed a scherzare come se fossimo amici d'infanzia. Ed allora ho capito che quello che amo di questo mondo è la possibilitá di conoscere persone e che andare con la solita compagnia è un po' come sprecare un evento straordinario. 

Durante la giornata di domenica ha avuto modo di provare diversi giochi ed eccovi le mie prime impressioni:


                                                                      Lewis e Clark


Un gioco per 1-5 giocatori
Durata di 30 minuti a giocatore

Ho fatto solo 3 o 4 giri ma il gioco sembra meritare veramente. si tratta di un deckbuilding con piazzamento lavoratori, gestione mano unito ad un gioco di "corse".
Lo scopo del gioco è quello di arrivare per primi in fondo al percorso.
Nel gioco abbiamo una plancia condivisa dove poter spendere i nostri indiani (lavoratori). Gli spazi per gli indiani sono molto limitati per cui spesso ci troveremo a bloccare azioni agli avversari o ad essere bloccati.
Poi abbiamo un area di gioco personale nella quale potremo stivare le risorse (sarà anche possibile espandere la nostra flotta con ulteriori navi) e potremo giocare le nostre carte. Le carte vanno giocate in coppia poichè una determina l'azione che svolgeremo mentre l'altra ne indica il numero di volte che la svolgeremo (è possibile aggiungere indiani alle carte per aumentarne la potenza).
Ad ogni turno saremo obbligati a fare una sola azione "obbligatoria" (giocare 2 carte o giocare un indiano) e potremo fare altre azioni opzionali come comprare carte o fare un accampamento (recuperare tutte le carte giocate).
Una volta fatto l'accampamento dovremo pagare dei giorni (1 casella indietro sul percorso) iper ogni carta inutilizzata e in base alle materie e gli indiani rimasti sulle nostre navi.
In questo gioco l'interazione è simile a quella di seven wanders dove le nostre carte si relazionano con le carte giocate dai giocatori a destra e a sinistra per stabilire il numero di risorse da raccogliere.
Ad un primo approccio si capisce immediatamente quanta strategia e tattica richieda il titolo che è per gamers navigati. Personalmente ho apprezzato molto il gioco e credo che ci sarà bisogno di molte partite prima di riuscire ad ottimizzare al meglio le mosse. Nota di merito ai materiali e al mazzo di carte tutte diverse che rendono molto vario il gioco.
Nota di demerito alla scelta di non mettere gli adesivi per le risorse all'interno della scatola (come vedere nell'immagine scattata alla play le materie hanno degli adesivi esagonali che però non sono inclusi nella scatola).


8 minutes empire

2-5 giocatori
durata 15 minuti

Questo gioco un po' mi ha deluso, intendiamoci è un filler divertente ma non rispetta nessuna delle promesse che subdolamente fa ai giocatori.
Inanzitutto non si gioca in 8 minuti (credo che sia difficile stare sotto i 15). In secondo luogo non è un gioco di civilizzazione.
Di fatto siamo di fronte ad un gioco di collezione oggetti e controllo territorio.
Le regole sono molto semplici, ogni giocatore parte con 9 monete e dopo un asta buia per stabilire chi sarà il primo giocatore si giocano un numero variabile di turni in base al numero di giocatori (in 4 sono 8 turni). Durante il proprio turno un giocatore deve scegliere una delle carte presenti nel mercato ed acquistarla (con la solita meccanica delle carte con costo crescente in base alla posizione nel mercato). Ogni carta da 2 informazioni, abbiamo i simboli in alto che a fine partita varranno punti in base al set che avremo collezionato (2 carote=1 punto, 5 carote=3 punti ecc), e un azione disegnata in calce alla carta. Le azioni comprendono l'aggiungere cubetti (truppe), fondare città, spostare cubetti o eliminare cubetti altrui. Una volta svolta l'azione il turno passerà al giocatore successivo.
A fine partita si farà un punto per ogni territorio nel quale avremo la maggioranza, 1 punto per ogni continente nel quale avremo la maggioranza e si sommerranno i punti dei set di oggetti che avremo collezionato. Chi fa più punti vince.
Chiariamoci il gioco è un filler divertente e potrebbe valere l'acquisto, ma le mie aspettative erano un filino più alte.



Taluva

2-4 giocatori
durata 45 minuti

Taluva nella nuova versione edita dalla Cranio è un gioco introduttivo o per famiglie con una componentistica molto affascinante e un interazione veramente tosta.
La sensazione è quella di trovarsi di fronte ad un carcassonne 2.0. Se vi piace carcassonne e amate l'interazione diretta Taluva fa per voi, altrimenti potete coprirvi gli occhi per non essere rapiti dai materiali ed evitare l'acquisto.
Il gioco come 8 minutes empire è molto semplice nelle meccaniche (ma molto più strategico del precedente) ed ha un numero di turni predefinito (se non si verificano condizioni che portino ad una fine anticipata del gioco).
Ad inizio partita ogni giocatore riceve un numero prestabilito di tessere coperte (in 4 erano 12 se non erro) ed a ogni turno dovrà fare 2 azioni : giocare una tessera e costruire uno o più edifici.
Partiamo dalla prima delle 2, piazzare una tessera e vediamo le regole che dobbiamo rispettare:
1)la nuova tessera deve comunicante con almeno una tessera già in gioco
2)la nuova tessera può essere piazzata sopra altre tessere salendo di livello (un eruzione) ma deve sovrapporre il suo vulcano ad un vulcano sottostante, deve poggiare completamente su tessere già in gioco, deve poggiare su almeno 2 tessere distinte e non deve estinguere completamente nessun insediamento esistente.
3) non si può superare il terzo livello di costruzione

Per la seconda azione, il costruire, abbiamo le seguenti regole:
1)potremo fondare un nuovo insediamento su qualunque terreno purchè non sia su un vulcano e sia a livello 1 di altezza
2)potremo espandere un insediamento esistente aggiungendo casette a tutte le aree dello stesso tipo adiacenti a quella nella quale mettiamo la nuova casetta
3)potremo costruire un tempio se il nostro insediamento ha almeno 3 territori di estensione
4) potremo creare una pagoda se adiacente al nostro villaggio c'è un territorio ad altezza 3 libero (lo costruiremo in questo spazio)
5) il numero di casette piazzate in ogni territorio è uguale al livello dello stesso (se prendiamo un territorio a livello 2 dovremo piazzarci 2 casette e così via.

La partita finisce o al termine delle tessere di tutti i giocatori (in questo caso vince chi ha costruito più templi in secondo luogo chi ha costruito più pagode o in caso di ulteriore parità chi ha costruito più case), o se un giocatore finisce 2 tipi di edifici (ad esempio ha costruito tutte le sue case e tutti i suoi templi).
Il gioco è molto dinamico e come dicevo il vero divertimento è distruggere le costruzioni altrui per cui se siete permalosi statene alla larga. A me è piaciuto molto e devo dire che come gioco introduttivo è perfetto e meno dipendente dalla fortuna di carcassonne (c'è molto king making però).


Room 25

un gioco per 1-6 giocatori
della durata di 45 minuti circa

Questo gioco è inspirato al film the Cube e durante il gioco l'ambientazione si sente molto.
Personalmente  non ho ancora capito se è un gioco che mi piace o meno. Va detto che ha molte possibili modalità. Possiamo giocarlo a squadre nascoste o in modalità cooperativa o in solitario ecc ecc.
Fondamentalmente il gioco prevede dei team contrapposti (guardie e giocatori) con condizioni di vittoria diverse. Le guardie vincono se riescono ad eliminare almeno 2 giocatori o se impediscono ai giocatori di scappare entro la fine dei turni. I giocatori per vincere, invece, devono trovare la room 25 (l'uscita) e devono scappare tutti simultaneamente (al massimo può restare indietro uno solo). Le meccaniche sono quelle dei team segreti, della pianificazione in contemporanea delle azioni e del bluff. Ad ogni turno i giocatori pianificheranno in maniera simultanea ed in anticipo 2 azioni a giocatore e poi le svolgeranno in base all'ordine di gioco.
Le azioni possibili sono 4: guardare una stanza, entrare in una stanza, spingere un'altro giocatore in una stanza e traslare ortoganelmente la fila di stanze nella quale ci si trova.
Se siete amanti del film apprezzerete anche il gioco così come se lo giocate con la compagnia giusta viceversa si perde un po' il senso e rimane un po' nel limbo dei giochi dove vagano altri titoli senza infamia e senza lodi.


                                                                                    Instanbul
Istanbul ITA

2-5 giocatori
durata 90 minuti

Questo è stato un titolo che ho provato in fondo alla giornata di domenica e complice il fatto che non ci fossero altre persone al tavolo ho giocato l'intera partita.
Su questo titolo sono molto combattuto... il gioco è bello fluido e profondo ma si perde letteralmente in un bicchiere d'acqua. il primo problema è la condizione di vittoria (arrivare a 5 rubini). La sensazione è che indipendentemente da come si gioca si arrivi tutti ad avere almeno 4 rubini a fine partita e che chi si aggiudichi il 5 per primo sia molto frutto del caso. Parliamoci chiaro, io adoro i giochi tirati fino alla fine ma i punteggi devono rispecchiare il come ho giocato. Qui bene o male il gioco non punisce gli errori o le strategie non ben calcolate. inoltre per un gioco del genere l'importanza dei dadi è veramente troppa... su ben 2 caselle dovrò tirare i dadi e in base al risultato avrò o meno la risorsa blu (la più importante) e potrò ricevere tra le 3 e le 12 monete (e vi assicuro che la differenza non è poca). Nella partita che ho giocato all'ultimo turno il giocatore che ha vinto aveva bisogno di 10 monete e la vittoria o la sconfitta l'ha decretata proprio il dado. Io non sono contro l'alea a priori, ma in un piazzamento lavoratori tedesco come questo che ci fa un dado??? Credo che l'autore abbia sprecato un occasione perchè ha creato un gioco nella terra di nessuno. Le meccaniche sono estremamente fluide e ben congeniate ma è troppo poco ambientato per i gamer che seguono il filone americano e troppo legato al dado per gli amante degli eurogamer... CHE PECCATO!!

Infine parliamo degli acquisti.
Quest'anno sono tornato a casa con Sherlockholmes consulente investigativo il primo obbiettivo che mi ero prefissato (un gioco narrativo di deduzione che mi ha letteralmente rapito).
Ho preso Lewis e Clark anche in seguito alla partita di demo fatta da Asterion. ho preso il gioco Mifuchi (un versus game che si basa sulle meccaniche sasso carta forbice e che non risulta esistere ne su bgg ne sul sito dell'autore....). Infine ho approfittato dell'area outlet e mi sono portato a casa Kraby e micro monsters per il mio bimbo a soli 5 euro.
Chiudono gli acquisti Taluva che non ho inserito nella foto e Vudù (vera rilevazione della play di quest'anno) con tanto di dedica e disegno del grafico del gioco.

Che dire è stato un bel viaggio in questo mondo fantasy che tornerò a visitare l'anno prossimo bramoso di conoscere altre persone e di vivere avventure tra magie, incontri e tesori.






2 commenti:

  1. Noto con dispiacere che non hai provato nessun gioco di legno e nessun wargame. Ti aspetto il prossimo anno!
    Groblnjar

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  2. Per i giochi di legno ci sarò sicuramente (sono una delle mie passioni in particolare il crokinole e il carrom), mentre per i wargame prima o poi dovrei convincermi a provarli.

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