lunedì 17 marzo 2014

Divertimento senza età

Sono un amante dei german infedele ma convinto (spero che mia madre non legga questo blog perchè senza un bagaglio di conoscenze specifico sui boardgames l'affermazione potrebbe creare qualche imbarazzo). Amo la rudezza, la fermezza e l'inflessibilità di meccaniche ben oliate che fanno leva sulle tue capacità gestionali.
Amo la tensione della coperta corta che non basta mai a presidiare tutto e la lotta per l'egemonia sul tabellone dove l'importante per la vittoria non è fare più punti possibili ma farne più degli altri, dove non si sceglie la mossa migliore ma la mossa che comparando il beneficio personale al danno procurato agli avversari dia il coefficiente più alto.
Dunque dovrebbe essere abbastanza facile capire quale sia il mio gioco preferito (sento dei Caylus in lontananza, qualche Agricola, una diatriba su chi suggerisce un Puerto Rico e chi ci tiene a specificare che al tavolo devono esserci solo giocatori esperti e poi c'è anche qualche amico che mi conosce e va sul sicuro votando Power Grid ecc. ecc.).
La verità è che sono cresciuto giocando alla corsa dei tappi e alla gara delle biglie sulla spiaggia (con pista ricavata trainando per le caviglie il ragazzino più in carne della compagnia).
Erano dei momenti in cui il divertimento non era legato solo al tuo risultato ma al vedere quello che accadeva, allo sberleffo per ogni tiro sbagliato o all'ammirazione per quel tiro riuscito così assurdo, difficile e fortunoso da renderlo indimenticabile, unico.
Ricordo che si divertiva anche chi guardava e tutti sapevano dare consigli sulla strategia migliore da adottare.
Ecco se vi ricordate quella sensazione per me è il metro di paragone nel valutare un gioco. Non voglio paragonare un Caylus alla corsa con i tappi, ma la sensazione e l'appagamento che ti lascia un gioco e  quanto quel gioco sappia stringerti a se togliendoti tutti gli altri pensieri.
Un'altro criterio è quanto questo gioco sia "insostituibile" cioè quanto un gioco sia unico nella mia ludoteca sia per meccaniche che per tipologia.
In ultima analisi valuto quanto un gioco sia "utilizzabile" sia a livello di rigiocabilità sia come occasioni nelle quali potrò proporlo e divertirmici.
Una volta specificati i criteri con i quali valuto un gioco penso non ci saranno più dubbi nel definire il mio gioco preferito: Il Crokinole: Un gioco competitivo, infinito e avvolgente.

Il Crokinole in breve...
- è un gioco per 2-4 giocatori (in 4 si gioca a squadre).
- Un round dura circa 5 minuti (una partita con le regole da torneo circa 15/20 minuti).

Regolamento:
Le regole sono poche e facili da ricordare. Ogni giocatore ha a disposizione 12 "tondini" bianchi o neri (in 4 giocatori ogni giocatore gioca con 6 tondini e la coppia si dispone come a scala 40 una di fronte all'altra) e ci si siede uno di fronte all'altro.
Ogni giocatore si posiziona davanti ad uno dei 4  spicchi di gioco (la linea nera tonda più esterna delimitata da linee verticali) e senza mai alzarsi o spostarsi dalla sedia dovrà, a turno, posizionarci sopra una sua pedina (nell'immagine il nero sta per tirare) e "schiccerarla" (colpirla con l'unghia così come si faceva con le biglie).
Per tirare il giocatore ha a disposizione l'intero spicchio per cui potrà tirare da un punto qualunque purchè la sua pedina sia poggiata sulla linea (sempre quella più esterna)del suo spicchio.

Se nel momento del tiro non sono presenti pedine avversarie dovrà mirare al centro (il cerchio più piccolo delimitato da pioli) cercando di far canestro nel buco centrale, altrimenti sarà obbligato a colpire (direttamente o indirettamente) la pedina avversaria.
Se durante il tiro nessuna pedina avversaria verrà toccata (nel caso in cui siano presenti) la pedina del giocatore andrà rimossa dal gioco, insieme a tutte le pedine del suo colore toccate.
Se non c'è nessuna pedina avversaria, invece, le pedine giocate dovranno o toccare altre pedine dello stesso colore o (se non toccano nulla) fermarsi all'interno del cerchio più piccolo, pena l'esclusione dal tabellone.
Tutte le pedine che toccano una riga si considerano facenti parte del settore più esterno e se alla fine di un tiro una pedina tocca la linea più esterna andrà eliminata dal gioco.
Tirate a turno tutte le pedine si conteggiano i punti in questo modo:
- 20 punti per ogni pedina che ha fatto canestro nel buco al centro (ovviamente dopo aver fatto canestro le pedine vanno tolte dal buco e messe da parte per il conteggio di fine round).
- 15 punti per tutte le pedine rimaste nel cerchio più piccolo
- 10 punti per le pedine ferme nel cerchio intermedio
- 5 punti per le pedine nel cerchio più piccolo
Si sommano tutti i punti della squadra e si confrontano con i punti della squadra avversaria, chi ha vinto ottiene 2 punti e chi ha perso 0 (in caso di pareggio si ottiene un punto a testa). La prima squadra che arriva a 6 punti vince.
Queste sono le regole da torneo, le regole classiche invece si differenziano solo per il conteggio dei punti in quanto la squadra vincente a fine round totalizza la differenza tra i suoi punti e quelli della squadra perdente ( ad esempio se i bianchi totalizzano 30 punti e i neri 55, il round terminerà con 25 punti per i neri). Vince chi arriva a 100.
Il gioco è tutto qui ma vi posso garantire che potrete giocarlo con bambini, donne, babbani, anziani, hardgamer, amanti della letteratura greca in lingua originale e sconosciuti avvicinatisi per curiosità.
I materiali sono splendidi ed alcune tavole da crokinole sono quasi opere d'arte.
Purtroppo i costi vanno di conseguenza dove le tavole più economiche si aggirano poco sopra i 100€.
Il Crokinole è l'eccezione che conferma il mio amore per i German perchè è competitivo, infinito e avvolgente come nessun german potrà mai essere.

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